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La magia delle classiche del pavé

2. aprile 2015 — BMC Tempo

Poche gare ciclistiche che si svolgono in una sola giornata sono rappresentative del dramma, della gioia e della difficoltà del ciclismo come la Paris-Roubaix e il Giro delle Fiandre. I ciottoli, la sporcizia, il fango, gli incidenti; queste gare sono fra le più dure del calendario e probabilmente aumentano la frequenza cardiaca dei fan più di qualsiasi altra gara della stagione.

Quando, all'inizio di aprile, l’attenzione del mondo del ciclismo si sposta sul Belgio e sul nord della Francia, le prestigiose gare di una giornata sul circuito ciclistico occupano il centro della scena. Dopo che i ciclisti hanno ottenuto la loro prima impressione del pavé nelle semi-classiche in Belgio, come Gent Wevelgem, Omlop Het Nieuwsblad o Harelbeek, la prima grande competizione si svolge al Giro delle Fiandre. Il Belgio, spesso descritto come il cuore del ciclismo professionista, celebra questa corsa come nessun’altra delle stagioni e la descrive teneramente come “Vlaanderens mooiste” (la più bella delle “Fiandre”).

The start of the Tour of Flanders

The start of the Tour of Flanders

Giro delle Fiandre

Fondato nel 1913 da Karel Van Wijnendaele per promuovere la sua testata sportiva “Sportwereld”, la corsa ha luogo su un percorso di 259 km da Bruges a Oudenaarde con 19 “Hellingen” (colline) di pavé, talvolta chiamate “murs” (muri) a causa dei loro gradienti netti. I belgi amano questa corsa, appartiene alla loro storia e i vincitori saranno ricordati per sempreChe piova, grandini o nevichi, la corsa è supportata per tutta la sua durata dai fan del ciclismo e l’odore della birra e delle salsicce fritte rende l’aria pungente. “I belgi amano questa corsa, appartiene alla loro storia e i vincitori saranno ricordati per sempre”, afferma Valerio Piva, direttore sportivo del BMC Racing Team at the northern classics.

The belgians are crazy about their Tour of Flanders

The belgians are crazy about their Tour of Flanders

Per i ciclisti, partecipare significa anche godere dell’atmosfera che la rende speciale. Daniel Oss, BMC Racing Team, che quest’anno affronterà per la sesta volta il Giro delle Fiandre afferma: “Per me, la migliore corsa dell’anno è il Giro delle Fiandre. Credo che sia il pubblico a fare la differenza in questa corsa. È incredibile, con tutte quelle persone nei Parcours. Ci fanno gareggiare in Adoro l’Ronde van Vlaanderen. Per me è la corsa più completa fra le classichemaniera più aggressiva per un buon risultato. Se potessi scegliere una corsa da vincere, essa sarebbe il Giro delle Fiandre”. Quest’anno, il veterano del BMC Racing Team, Manuel Quinziato, celebra il suo undicesimo Giro delle Fiandre ”Adoro l’RVV (Ronde van Vlaanderen). Per me è la corsa più completa fra le classiche. Salite, ciottoli e parti pianeggianti. L’atmosfera è fantastica. Semplicemente unica!”.

Manuel Quinziato p

Manuel Quinziato

Per la partecipazione del BMC Racing Team nel 2015, l’eroe belga locale Greg Van Avermaet è il favorito del team dopo un secondo posto spettacolare della scorsa edizione.

Greg Van Avermaet on the attack in 2014

Greg Van Avermaet on the attack in 2014

Parigi Roubaix - L'inferno del nord

Una settimana dopo il Giro delle Fiandre, l'attenzione si sposta in Francia, sull’"Inferno del nord”, noto anche come la “Regina delle classiche”. La Parigi-Roubaix è una delle corse ciclistiche più antiche della storia dello sport, fondata nel 1896, e si terrà quest’anno già per la 113ma volta. L’edizione del 2015 si svolgerà su 253 km da Campiègne al leggendario Velodromo di Roubaix, con 27 settori di pavé di vari gradi di difficoltà, per un totale di 53 km di pavé.

Paris-Roubaix

Paris-Roubaix

La sfida della corsa sul pavé è relativamente recente. È iniziata contemporaneamente alla Parigi-Roubaix e al Giro delle Fiandre, quando i miglioramenti diffusi Fino ad allora, la gara era sempre stata sui ciottoli, non perché difficili per i ciclisti ma perché le strade erano fatte cosìdelle condizioni delle strade dopo la Seconda guerra mondiale hanno portato la consapevolezza che il carattere di entrambe le competizioni stavano cambiando. Fino ad allora, la gara era sempre stata sui ciottoli, non perché difficili per i ciclisti ma perché le strade erano fatte così; oggigiorno, gli organizzatori cercano le parti più difficili per renderla più interessante.

Greg Van Avermaet

Greg Van Avermaet

 

Vincere – non è un’impresa da poco

Nelle gare ciclistiche non esiste alcuna certezza ma, in particolare quando si parla dell’epopea del pavé come la Parigi-Roubaix o il Giro delle Fiandre – molto può andare improvvisamente storto. Una foratura al momento sbagliato, un incidente o un posizionamento sbagliato nel è veramente una battaglia di una giornata in cui devi essere un leone per vincere!gruppo ed ecco svanire da un secondo all’altro i sogni di vittoria. I 53 km di strade impervie con ciottoli assorbono letteralmente tutte le energie e, come afferma Manuel Quinziato nella sua descrizione, “è veramente una battaglia di una giornata in cui devi essere un leone per vincere! Devi essere forte fisicamente e mentalmente. Può vincere soltanto un vero campione".

Piva aggiunge: “Per vincere queste gare devi essere un ciclista veramente forte, devi avere la forza per arrampicarti sulle salite ripide delle Fiandre e di percorrere le parti in pavé. I belgi sono spesso più adatti a queste corse perché sono abituati a questi tipi di salite e di condizioni sin da bambini. Non si può pensare di vincere senza tanta esperienza e, pur essendo motivati al 100% a dare il massimo, si deve avere la fortuna dalla propria parte”.

Danilo Wyss

Danilo Wyss

Daniel Oss, che ha ogni possibilità di finire in cima ai top 10 quest'anno, individua nell’esperienza e nella motivazione, o nel “karma” come lo chiama lui, gli attributi più importanti per arrivare in cima a queste corse.

 

Biciclette speciali per le classiche del pavé

Molti presumono che i ciclisti utilizzino sospensioni speciali o enormi pneumatici per percorrere le strade delle classiche del nord ma nulla potrebbe essere più lontano dalla realtà, il coordinatore tecnico del BMC Racing Team, Stefano Cattai, afferma: “Molti concorrenti utilizzano speciali gel sotto il nastro del manubrio o usano addirittura un doppio o triplo nastro del manubrio, ma l’impostazione più individuale è data dalla pressione delle gomme. Insieme a ogni ciclista, i meccanici sceglieranno la pressione ideale degli pneumatici per la migliore performance, che dipende dalla composizione degli pneumatici, dalle caratteristiche del concorrente e dalle condizioni meteo”.

Anche la scelta della bicicletta può essere cruciale. Come spiega Cattai: “Alle classiche del nord, occorre avere una bicicletta che risponde molto bene, solida e leggera per sopportare Alle classiche del nord, occorre avere una bicicletta che risponde molto bene, solida e leggera per sopportare per esempio gli enormi sforzi sulle salite ripide del Belgio. Anche la gestione è molto importante per essere in grado di sopravvivere alle difficoltà cui sottopone questa corsa nervosa. Contemporaneamente, i concorrenti necessitano di una compliance verticale per assorbire le sollecitazioni provocate dai ciottoli e dalle strade sconnesse. La Teammachine SLR01 BMC, utilizzata tutto l’anno dai ciclisti, soddisfa perfettamente i requisiti del Giro delle Fiandre. Alla Parigi-Roubaix, che richiede una compliance verticale e un controllo sui ciottoli persino più elevati e in cui è necessaria la massima compliance verticale, i concorrenti del BMC Racing Team utilizzano la Granfondo GF01”.

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