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La Teammachine di BMC - una storia di successo

Janosch — 24. luglio 2015 — DesignEye
DesignEye

Quindici anni fa BMC lanciò la sua primissima Teammachine, affermando la sua presenza nel settore delle vendite al dettaglio e formando la squadra professionistica. Da allora molto è accaduto. I materiali, la tecnologia, la geometria e il design hanno subito modifiche drastiche. Ma l'obiettivo finale di BMC, quello di fornire ai ciclisti una bicicletta che offra loro una marcia in più sui concorrenti è rimasto il medesimo. Nelle righe seguenti vi raccontiamo l'evoluzione di questa bicicletta da strada nel corso degli anni e tutti gli incredibili successi che i ciclisti hanno riportato in sella a una Teammachine.

La Teammachine SLT01 di BMC del 2001

La prima Teammachine fu sviluppata nel 2001 per fornire al team svizzero di ciclismo su strada, Phonak Cycling, la miglior bicicletta possibile. Il telaio era in parte in lega e in parte carbonio. All'epoca era una delle poche biciclette a combinare i materiali, con lo scopo di migliorare la qualità di guida. Il fodero verticale in carbonio, con metodo di costruzione del wishbone "Firefork" fu il primo del suo genere e venne presto preso come esempio da molti produttori.

Andy Rihs mostra con orgoglio la nuova Teammachine SLR01

La bicicletta era dotata anche del primo modello di forcella in carbonio di Mizuno, in assoluto la prima del settore per uso commerciale e professionale. Il resto della bicicletta era composto da tubazioni Easton Ultralight. Per creare il massimo comfort di guida, senza compromettere la rigidità del telaio venne creato uno "scheletro" di collegamento tra tubo piantone, tubo orizzontale e fodero verticale. Una bicicletta davvero rivoluzionaria per i suoi tempi!

La Teammachine SLR01 di BMC del 2004

Anche la Teammachine SLR01 venne progettata servendosi di innovazioni in quel momento rivoluzionarie vale a dire della tecnologia Easton CNT Carbon Nanotube e del “Crosslock”. Il primo modello "crosslock" era caratterizzato da un unico "punto di trascinamento" alla giunzione del tubo piantone, tubo orizzontale e fodero verticale; in questo modo la rigidità del carro posteriore aumentò in modo significativo rispetto ai telai in carbonio normalmente in commercio in quel periodo.

Teammachine SLR01

La Promachine SLC01 del 2006

La Promachine SLC01 fu la prima bicicletta in tutto il mondo a essere prodotta interamente usando la tecnologia Easton CNT Carbon Nanotube. Questo processo si serve della fibra di carbonio della più alta qualità. Enormi sono stati il tempo e il lavoro richiesti per la progettazione e la produzione. Per ridurre ulteriormente il peso del telaio gli ingegneri BMC hanno eliminato il tradizionale strato esterno di carbonio "intrecciato" e utilizzato unicamente carbonio unidirezionale. Il telaio prodotto fu il primo a pesare meno di 1 kg, sia per quanto riguarda la produzione di BMC sia probabilmente nel settore professionistico. La Promachine SLC01 venne descritta da molti come una nuova pietra miliare nell'uso del carbonio per telai della fascia alta di mercato.

Pro machine SLC01

La Teammachine SLR01 di BMC del 2010

Alla Eurobike BMC presentò il telaio in carbonio iSC (integrated Skeleton Concept) più leggero mai costruito, la Teammachine SLR01. Questo nuovo telaio superleggero venne acclamato come estremamente confortevole grazie all'innovativo Tuned Compliance Concept (TCC), il sistema in grado di garantire il perfetto equilibrio tra rigidità e comfort. Con questa nuova bicicletta la funzione “Crosslock” alla giunzione tra tubo piantone, tubo orizzontale e fodero verticale assume un compito leggermente diverso. Per aumentare la rigidità del carro posteriore e la flessibilità verticale, gli ingegneri hanno abbassato i foderi verticali. Il tubo orizzontale è stato 'diviso' in due, in modo da collegarlo al tubo piantone in due punti. In questo modo è garantita una distribuzione delle forze ottimale al punto di giunzione. Il risultato è una bicicletta più leggera, rigida e flessibile al tempo stesso: una gioia per gli occhi. In seguito a questi progressi realizzati nel design e nella tecnologia, molti produttori hanno seguito BMC abbassando i foderi verticali.

Teammachine SLR01

Il sogno di Rihs diventa realtà

Cadel Evans vince il Tour de France sulla sua SLR01. Per lui viene creata una Teammachine speciale, dipinta di giallo. Il sogno di Andy Rihs, vedere una BMC vincere il Tour de France, è diventato realtà solo dieci anni dopo il lancio della prima Teammachine.

Cadel Evans vince il Tour de France

Philippe Gilbert diventa campione del mondo a Valkenburg

La Teammachine SLR01 del 2013

Dopo la vittoria del Tour de France, dei Campionati del mondo UCI e di molte altre corse importanti, migliorare il palmarès della Teammachine SLR01è un'impresa. Ma spingersi ai limiti della progettazione è sempre stata la filosofia di BMC. Con la tecnologia Advanced Composite Evolution (ACE) un nuovo modo di pensare è entrato in BMC: si tratta di un software proprietario e complesso sviluppato per progettare le forme delle tubazioni, i processi di stratificazione del carbonio e la scelta dei materiali per le nuove biciclette da corsa. Per creare un campione indicativo del rapporto rigidità-peso senza compromettere la flessibilità verticale e il comfort di guida sono state necessarie più di 34.000 iterazioni del telaio. Nel modello finale si è arrivati a un peso del telaio di 790 g stabilendo un record per quanto riguarda il rapporto rigidità-peso e con una flessibilità verticale che invita i ciclisti a pedalare tutto il giorno. “Acceleration redefined” è stato lo slogan, una caratteristica evidente a qualsiasi ciclista non appena sale in sella.

Teammachine SLR01

Più comfort per i Grandi Giri è stata una delle esigenze principali dei ciclisti del BMC Racing Team. Per soddisfare questa esigenza non basta applicare gli standard del settore. L'usuale telaio di carbonio è composto da 200-300 pezzi, disposti in modo molto specifico. Per la nuova Teammachine SLR01, sulla base della ACE Technology, sono stati necessari circa 490 pezzi di carbonio individuali, ognuno con un ruolo differente, per creare le caratteristiche di guida perfette che il team richiedeva.

Cadel Evans al terzo posto al Giro d'Italia con la sua Teammachine SLR01

Tejay van Garderen ha vinto il Giro di California sulla nuova Teammachine SLR01

Un regalo speciale per Cadel Evans nel 2015

In occasione del suo ritiro imminente Cadel Evans ha ricevuto un regalo molto speciale: una Teammachine SLR01, con colori personalizzati, che racconta la storia della sua carriera ciclistica ed evidenzia la gara a lui intitolata la "Cadel Evans Great Ocean Road Race”.

Questo è solo l'inizio della Teammachine, i nostri ingegneri non sono ancora giunti ai limiti estremi e cercano ogni possibile miglioramento della performance. I nostri ciclisti ci ringraziano per la nostra forza innovativa e per i miglioramenti attuati realizzando performance grintose e innumerevoli vittorie.

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